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Risultati differenti per l’esame della vista – come è possibile?

Ovvero: Qual è il momento migliore per sottoporsi ad un esame della vista?

Spesso ci viene chiesto perché i risultati di misurazione dei test della vista sono differenti, anche quando due esami sono effettuati in breve successione. I fattori che possono determinare risultati differenti nel test soggettivo della refrazione sono vari. Noi siamo in grado di indicarvi esattamente quali sono questi fattori e che cosa potete fare per assicurarvi risultati ottimali.

In che stato sono i vostri occhi?

Alcune persone possono considerarla un’esperienza poco piacevole, ma un controllo regolare degli occhi è fondamentale. Ma perché le misurazioni effettuate dall’Ottico-Optometrista in due diverse occasioni sono differenti, anche quando la seconda misurazione segue a breve la prima? Da chi/da che cosa dipende? Da voi, dal vostro Ottico-Optometrista oppure sono le condizioni degli occhi a variare in un breve lasso di tempo? Questo fenomeno non è inconsueto e diverse sono le ragioni che possono determinare le differenze nei risultati. In generale, la variazione è davvero minima (ca. 0.25 diottrie); il vostro Ottico-Optometrista è consapevole di queste fluttuazioni e sa come regolarsi.

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Verificate online se è tempo di sottoporvi nuovamente ad un test della vista.

L’efficienza visiva dei nostri occhi subisce infatti lievi variazioni nel corso della giornata. Uno dei fattori che la influenza è il bioritmo. Le nostre condizioni fisiche non rimangono invariate nell’arco della giornata e quindi anche l’efficienza visiva dei nostri occhi è soggetta a variazioni. Il tasso ormonale e quello glicemico nel sangue svolgono un ruolo fondamentale nel determinare la qualità della nostra visione. Ad esempio, se vi sottoponete ad un controllo degli occhi prima di colazione, oppure se prima dell’esame avete bevuto poco, i risultati potrebbero venirne influenzati.

Oppure, prima di recavi dall’Ottico-Optometrista avete lavorato tutto il giorno al computer. Ne consegue che sbattete meno le palpebre ed i vostri occhi sono meno idratati dal liquido lacrimale. Questa condizione può determinare secchezza ed affaticamento degli occhi e quindi influenzare il risultato dell’esame.

I nostri suggerimenti:
  • Quando vi recate dall’Ottico-Optometrista o dal Medico Oculista per l’esame della vista, cercate di essere il più possibile riposati e rilassati.
  • Non sottoponetevi mai al test a stomaco vuoto o assetati.
  • Tenete conto del vostro bioritmo e prendete un appuntamento per quando vi sentite in forma e riposati.

Le condizioni durante l’esame della vista

Anche le condizioni in cui viene effettuato l’esame della vista ne influenzano i risultati. È superfluo evidenziare che un esame effettuato velocemente e superficialmente non produrrà gli stessi risultati di uno eseguito con la massima calma, sia da parte vostra che da parte dell’Ottico-Optometrista, per ottenere l’accuratezza necessaria. Questo esame è noto come test soggettivo della vista. Come suggerisce il termine, è fondamentale collaborare e comunicare con l’Ottico-Optometrista. Spesso sono piccoli accorgimenti che possono determinare la qualità della visione offerta dai nuovi occhiali. Inoltre, la qualità degli strumenti di misura insieme alle competenze ed all’esperienza dell’Ottico-Optometrista possono avere un impatto decisivo sul risultato.

Potrebbe sorprendervi sapere che anche l’ambiente in cui l’esame viene effettuato può influenzarne gli esiti. Per garantire condizioni costanti, lo spazio in cui si effettua l’esame non deve essere raggiunto dalla luce diurna, per evitare che la luce del sole diretta o indiretta influenzi il risultato. Anche le dimensioni delle pupille rivestono un ruolo chiave. Questo fenomeno è ben conosciuto dai fotografi dilettanti: impostare una diversa apertura della fotocamera comporta una modifica della definizione e della luminosità dell’immagine. Allo stesso modo, molte persone hanno una visione differente con la pupilla contratta in condizioni di piena luce e con la pupilla dilatata al buio. Se, ad esempio, si deve misurare l’efficienza visiva di notte ed in condizioni di scarsa illuminazione, l’esame va effettuato in un ambiente con luce soffusa.

I nostri suggerimenti:
  • Prendete sempre un appuntamento per l’esame della vista. Non aspettatevi di entrare in un Centro Ottico e di potervi sottoporre immediatamente al test. È bene che voi ed l’Ottico-Optometrista abbiate il tempo sufficiente per un esame approfondito e dettagliato. Secondo i parametri elaborati da ZEISS ci vuole circa un’ora per un’analisi della visione completa, consulenza compresa.
  • Dovete avere fiducia nel vostro Ottico-Optometrista ed essere convinti che sia la persona giusta alla quale rivolgervi per una migliore visione.
  • Prendete nota dello spazio in cui viene effettuato l’esame. Nella stanza entra luce?

Influenze che possono determinare risultati non corretti:

  1. Chi solitamente indossa lenti a contatto dovrebbe portare gli occhiali durante le 24 ore che precedono l’esame. Le lenti a contatto modificano la geometria della cornea e pertanto l’efficienza visiva durante l’esame.
  2. Le fluttuazioni nell’efficienza visiva sono spesso causate dall’assunzione di farmaci, ad esempio può essere pregiudicata la secrezione di liquido lacrimale. Ne consegue secchezza degli occhi e un possibile affaticamento visivo.
  3. Inoltre, è ben noto che il diabete può determinare fluttuazioni nell’efficienza visiva durante la giornata. A chi soffre di diabete si raccomanda di sottoporsi ad un esame della vista in momenti diversi durante la giornata e, se necessario, di consultare un Oftalmologo.

I nostri suggerimenti:
  • Se non ve lo chiede direttamente, siate voi stessi a comunicare all’Ottico-Optometrista se state assumendo dei farmici o siete affetti da una patologia cronica, quale il diabete.
  • All’esame portate con voi gli occhiali, le lenti a contatto attualmente in uso e, se ne siete in possesso, il certificato delle lenti.
  • Se è la prima volta che vi recate da un Ottico-Optometrista, indicate quali sono gli aspetti positivi e quelli meno positivi degli occhiali finora indossati. Più informazioni fornirete all’Ottico-Optometrista, migliori saranno i vostri prossimi occhiali.

Refrazione oggettiva

Potreste chiedervi se sia davvero necessario sottoporvi ad un test della vista tradizionale (refrazione soggettiva), se poi i risultati non sono precisi. La risposta è affermativa. L’Ottico-Optometrista deve essere in grado di documentare la vostra reazione alle diverse lenti che inserisce di fronte ai vostri occhi. Un altro aspetto importante è che attraverso la refrazione soggettiva si verificano l’interazione tra gli occhi e come sarà la visione con i nuovi occhiali.

Tuttavia, vi sono strumenti oftalmici come i.Profiler®plus di ZEISS che possono essere utilizzati per eseguire la refrazione oggettiva in via preliminare. Lo strumento impiega la tecnologia WaveFront (fronte d’onda) per analizzare il profilo di visione di ogni occhio sulla base di 1500 punti di misura e genera una “mappaˮ della retina di ciascun occhio. Non è richiesta alcuna collaborazione attiva da parte del paziente, che deve solo guardare nell’i.Profiler® plus per un breve periodo di tempo. Il sistema consente di effettuare una misurazione "preparatoria" i cui risultati vengono poi affinati dall’Ottico-Optometrista nel successivo test soggettivo della refrazione.

Ma non è tutto: mentre l’i.Profiler® plus misura l’efficienza visiva con la pupilla contratta (in piena luce) e con la pupilla dilatata (in condizioni di illuminazione scarse o di notte), è possibile stabilire se la visione notturna del paziente è peggiore della visione diurna. L’Ottico-Optometrista può utilizzare questa informazione per integrare le ottimizzazione opportune nelle lenti. Un grande vantaggio dello strumento è che consente di ridurre i tempi necessari per l’esame della vista.

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