La lente perfetta per una visione superiore

Un semplice controllo dell’efficienza visiva è in grado di stabilire se esistono ametropie. Dai risultati di questa analisi, il Professionista della Visione è in grado di prescrivere la miglior lente per la migliore qualità visiva.

Una persona su quattro è dichiarata ametrope e inizia ad indossare occhiali all’età di sedici anni se non prima (Fonte: Federottica). Questi soggetti riscontrano difficoltà a vedere nitidamente senza un opportuno sussidio visivo. Il problema è facilmente identificabile con un controllo visivo.

Le lenti perfette per una visione ottimale

Le lenti perfette per una visione ottimale

Per ogni difetto visivo è disponibile il giusto mezzo correttivo, sia che si abbia un problema di ipermetropia, presbiopia (difficoltà nella messa a fuoco degli oggetti vicini), miopia (difficoltà nella messa a fuoco degli oggetti lontani), astigmatismo (visione confusa o distorta a causa di una assenza di sfericità dei mezzi diottrici) o presbiopia (difficoltà nella messa a fuoco da vicino nonostante la buona compensazione ottica da lontano).

 

Gli occhi funzionano come una macchina fotografica di precisione. La cornea e il cristallino dell’occhio rappresentano la lente della macchina fotografica. Concentrano i raggi di luce e li proiettano sulla retina. L’accomodazione è una sorta di meccanismo di messa a fuoco che interessa il cristallino. La sua funzione è paragonabile a quella di una macchina fotografica che ci permette di vedere nitidamente immagini sia di oggetti lontani, sia di oggetti vicini. Purtroppo non tutti possono vantare una vista perfetta.


Un italiano su 5 non si è mai sottoposto a un controllo visivo, più del 60% non fa un esame da oltre tre anni, una persona su 4 ha un difetto visivo non corretto. Così, in Italia, il 40% degli alunni presenta un difetto visivo ma non utilizza gli occhiali, il 75% dei lavoratori al  video terminale soffre di disagi oculari come affaticamento, visione offuscata e mal di testa, mentre in generale il 25% di coloro che lavorano al computer presentano anche problemi muscolo scheletrici (Fonte: Federottica)

 

Ecco perché è consigliato un esame visivo annuale sia in età scolare sia dopo 40 anni Soltanto un’adeguata prevenzione e opportuni controlli visivi permettono agli ametropi di poter usufruire della più adeguata soluzione ottica atta a compensare al meglio la propria ametropia.

Si consiglia un esame della vista periodico e regolare per evidenziare precocemente l’eventuale presenza di patologie o di semplici cambiamenti ametropici.

Animazioni sulla visione: Come funziona la visione?

I particolari

Consulenza visiva

Consulenza visiva

Miopia
La miopia viene compensata otticamente da una lente concava (di potere negativo) in modo che l’immagine sia riprodotta ancora accuratamente sulla retina.

Ipermetropia
L’ipermetropia viene compensata otticamente da una lente convessa (di potere positivo) in modo che l’immagine sia riprodotta ancora accuratamente sulla retina.

Astigmatismo
L’astigmatismo, ovvero la mancanza di afericità dei mezzi diottrici dell’occhio, viene compensato otticamente da una lente cilindrica in modo che l’immagine sia riprodotta ancora accuratamente sulla retina.

Presbiopia
L’insufficiente potere refrattivo dell’occhio nella visione di oggetti vicini viene compensato otticamente da un’addizionale lente convessa (occhiale da lettura). Come risultato, gli oggetti vicini sono riprodotti ancora accuratamente sulla retina.

Oggi è possibile scegliere fra una gamma molto ampia di lenti oftalmiche. Esiste il prodotto giusto per ogni ametropia. Le lenti si classificano in:

Lenti monofocali
Questa tipologia di lenti da vista ha un effetto correttivo uniforme sull’intera superficie della lente. Le lenti monofocali consentono una visione nitida e rilassata a tutte le distanze, da lontano o da vicino.

L’occhio per sua natura si adatta in modo da vedere bene alle diverse distanze, per es. durante la lettura. Gli occhiali da lettura per correggere la presbiopia sono un’eccezione rispetto ad altre lenti monofocali, dato che sono adattate solo per una visione a breve distanza.

Grazie alle tecnologia più moderne, è inoltre possibile ridurre il peso delle lenti al minimo. Anche per gravi casi di ametropia, esistono lenti sottili, piatte e leggere with high wearing comfort.

Come molti prodotti ZEISS, anche le lenti da vista non colorate sono in grado di assorbire i raggi UV, garantendo un’ottima protezione in ogni condizione meteorologica.

La zona ottica addizionale è chiaramente visibile

La zona ottica addizionale è chiaramente visibile

Lenti bifocali
Come suggerisce il nome stesso, le lenti bifocali includono due (= il prefisso “bi-“) differenti zone ottiche compensative, per vicino e per lontano. Per le lenti bifocali in vetro minerale, il potere diottrico per vicino viene fuso nella lente base nella parte più bassa. Per le lenti bifocali in vetro organico, il potere diottrico per vicino si ottiene modificando la curvatura esterna, e quindi il potere diottrico, in una determinata porzione della lente base. Le lenti bifocali, sia per le limitazioni estetiche e funzionali, sono oggi quasi totalmente sostituite dalle più moderne ed evolute lenti progressive.

Lenti trifocali
Consentono a chi le indossa di vedere oltre che da lontano e da vicino anche nelle distanze intermedie (tra 50 e 150cm) grazie ad un’ulteriore zona ottica addizionale. Anche le lenti trifocali ormai rappresentano un prodotto obsoleto e superato dalle lenti progressive.

Lenti progressive

Le lenti progressive godono di enorme popolarità oggi

Le lenti progressive godono di enorme popolarità oggi

Il cavallo di battaglia: le moderne lenti progressive, ormai ampiamente diffuse nel mercato, sono oggi ben conosciute, apprezzate e preferite dai presbiti in alternativa alle lenti bifocali e trifocali. Le lenti progressive favoriscono una visione nitida e con soluzione di continuità a tutte le distanze. Non producono salti di immagine o di ingrandimento e non presentano esteticamente zone di separazione tra le diverse aree visive.

 

Nel 1983, ZEISS già aveva imposto un nuovo standard nel settore di prodotto lenti progressive grazie al design di Gradal HS: l’acronimo HS sta per Simmetria Orizzontale, una prerogativa tecnica che permette al portatore una visione omogenea in entrambi gli occhi in tutte le direzioni di sguardo. Con la successiva Gradal Top E, i campi visivi, e la visione nell’intermedio, furono sensibilmente ampliati e adattati ai requisiti fisiologici del portatore. La prima lente progressiva individuale ZEISS fu introdotta nel 2000 e da allora la ricerca e sviluppo non si è mai fermata per introdurre costanti migliorie. La lente progressiva più evoluta oggi porta il nome di ZEISS Progressiva Individual 2. La lunghezza del canale di progressione ora può essere ottimizzata in modo totalmente individuale. Inoltre sono prese in considerazione tutte le caratteristiche individuali, come la distanza interpupillare, l’inclinazione dell’occhiale sul viso, la distanza tra occhio e lente, l’angolo di avvolgimento della montatura, la sua forma e dimensione e per ultimo la principale distanza di lavoro/lettura.

Gamma di lenti progressive

 

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