Come sono fatte le lenti?

Informazioni sulla fabbricazione di lenti: l’elemento principale di ogni paia di occhiali.

Che siano fatte di vetro minerale o di materiale plastico/organico, le lenti ottiche passano attraverso molti passaggi di lavorazione prima di poter essere montate su una montatura di occhiali. Tanto quanto lo sviluppo di altri prodotti, alcuni le considerano uno strumento quotidiano e altri un oggetto di lusso.

Dalla fusione del vetro alla lente minerale

Come sono fatte le lenti?

La produzione della lente minerale inizia con uno sbozzo. I materiali naturali grezzi (come il quarzo, il carbonato di potassio, la soda) sono fusi in una mistura di vetro a 1400/1500 gradi Celsius. Successivamente, sono iniettati automaticamente in una pressa che porta ad ottenere un  blocco di vetro rotondo spesso 3 cm che ha una superficie anteriore e una posteriore opaca e grezza – il cosiddetto sbozzo. È una sorta di diamante non tagliato.

 

La parte frontale è trattata nel passaggio successivo: un attrezzo per la molatura realizzato con diamante dà a questa la forma di una superficie perfettamente definita e il tocco finale. La trasparenza richiesta è raggiunta con la lucidatura. È così creata una lente semifinito con qualità ottiche.

 

Dopo ulteriori fasi di lavorazione, le lenti in vetro minerale passano da semifinito a prodotto finito, modellate ora su entrambe le superfici con i valori della prescrizione (lenti di ricetta) o prodotte con valori standard (lenti stock). Entrambe le soluzioni possono poi essere ulteriormente trattate in svariati modi.

Chimica moderna: le lenti in materiale plastico/organiche

Prodotte per la prima volta nel 1940, sono generalmente la base per le lenti degli occhiali moderni: 100% plastica fabbricata sinteticamente.

La lente in materiale plastico, detta anche vetro organico, è fabbricata usando un metodo a colata: i materiali di base liquefatti (cosiddetti monomeri) sono mescolati con speciali additivi, per indurire il materiale e incrementare l’assorbimento UV delle lenti finite. Successivamente sono poste in stampi a colata. 

Lo stampo è poi sottoposto per diverse ore a trattamenti a diversa temperatura: prima il materiale è indurito e poi la lente plastica finita è rimossa dallo stampo e trattata a temperatura, cioè è riscaldata fino al punto di fusione e resta a una temperatura stabilita per una certa quantità di tempo. Il risultato: viene eliminata la pressione interna del materiale.

E’ bene sapere che, nel corso degli ultimi decenni, l’enorme progresso maturato nel campo delle cosiddette lenti plastiche ad alto indice refrattivo permette la fabbricazione di lenti in vetro organico estremamente sottili con indici refrattivi fino a 1.74. Queste lenti plastiche sono fatte usando il metodo a colata, processo che può durare anche oltre 48h.

Da vicino e da lontano – le lenti bifocali in vetro minerali.

Come sono fatte le lenti?

Le lenti in vetro e in materiale plastico hanno processi produttivi differenti a seconda della funzione che devono svolgere– prendiamo per es. la fabbricazione delle lenti bifocali. Per la produzione delle lenti bifocali minerali è necessario uno sbozzo e “un bottone” o lente aggiuntiva che è incorporata nel primo. Il bottone di forma circolare è composto da due segmenti di vetro con diverso indice di rifrazione. La parte superiore, praticamente la zona per lontano, ha lo stesso indice di rifrazione della lente base su cui verrà inserita, mentre la zona per vicino ha indice di rifrazione più alto. Al punto di separazione tra lontano e vicino, i due segmenti vengono levigati e successivamente fusi.

 

Dopo che la superficie posteriore del bottone viene smerigliata e lucidata, è posizionata nell’incavo della lente base ed entrambi vengono posti in forno per circa 4 ore e mezza e fuse ad alta pressione. Dopo il raffreddamento, il “bottone” forma una massa omogenea con la lente di base ed risulta completamente invisibile. Quindi il semifinito bifocale che ne deriva è sottoposto ad un ulteriore processo. La lente è lavorata  e ripulita frontalmente e nel lato posteriore. Dopo questo processo di fabbricazione, la lente bifocale può essere raffinata.

Le lenti bifocali organiche

La produzione di lenti bifocali in materiale organico è considerevolmente meno complessa. A differenza delle lenti bifocali minerali, il potere della zona del vicino non è raggiunto con un pezzo di vetro più forte all’interno della lente base, ma piuttosto con una curvatura più accentuata della superficie addizionale. In fase produttiva, si pratica sulla superficie posteriore concava della matrice esterna dello stampo un incavo uguale alla forma del segmento. Questo significa che la zona di separazione lontano vicino è ben in evidenza.

La soluzione perfetta per ogni occhio: le lenti progressive

Come sono fatte le lenti?

Lo sviluppo di una lente per la presbiopia (= lente progressiva)  inizia con quello che desidera colui che la indossa, e con il bisogno che dovrebbe essere soddisfatto ovvero le differenti esigenze visive per es. per l’uso di fronte al terminale o nelle attività comuni di ogni giorno.

 

Per definire il design perfetto, viene impiegato un sistema di equazioni con centinaia di incognite che tengono conto di innumerevoli variabili. I software elaborano le diverse combinazioni possibili con i dati individuali dei portatori. Solo dopo la conclusione di numerosi – in circostanze ancora più complesse – processi sono realizzati i primi prototipi. Questi, dopo questa prima fase, sono fatti testare da soggetti per valutarne la qualità e la compatibilità. Se la tipologia di lente realizzata non è tollerata, viene calcolato un nuovo design e il ciclo di produzione ricomincia da capo.

 

E’ possibile trovare ulteriori informazioni sul design delle lenti per presbiopia qui.

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